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Spagna: l'uso di antibiotici negli allevamenti suini è aumentato dell'11,6% nel 2025.

Nel 2025 il consumo ha raggiunto i 549,9 mg/kg di biomassa, l'11,6% in più rispetto al 2024, pur avendo accumulato una riduzione del 40,2% dal 2020...

Evoluzione del consumo in relazione alla biomassa (mg/kg). Fonte: 333 basata sui dati del Rapporto nazionale sul consumo di antibiotici nei suini 2020-2025.
Evoluzione del consumo in relazione alla biomassa (mg/kg). Fonte: 333 basata sui dati del Rapporto nazionale sul consumo di antibiotici nei suini 2020-2025.
19 Ottobre 2026
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Secondo quanto riportato, il consumo di antibiotici nel settore suinicolo spagnolo è aumentato dell'11,6% nel 2025 rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 549,9 mg/kg di biomassa: Informe nacional sobre el consumo de antibióticos en la especie porcina 2020-2025, pubblicato dal Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione (MAPA) sulla base dei dati registrati in PRESVET.

Si tratta del secondo aumento annuale consecutivo, dopo che il consumo aveva raggiunto il punto più basso del periodo analizzato nel 2023, a 455,1 mg/kg. Tuttavia, il consumo rapportato alla biomassa suina è diminuito del 40,2% rispetto al 2020, quando si attestava a 919 mg/kg.

In termini assoluti, nel 2025 sono state consumate 1.184,05 tonnellate di principio attivo, l'11,4% in più rispetto al 2024, ma il 42,4% in meno rispetto alle 2.054,16 tonnellate registrate nel 2020.

Per tipologia di allevamento, gli allevamenti da ingrasso hanno rappresentato il 48,4% del consumo totale di antibiotici nel 2025, seguiti dagli allevamenti a ciclo misto (26,1%) e dagli allevamenti di svezzamento (20,3%). Queste tre categorie insieme hanno rappresentato il 94,8% del consumo.

Per quanto riguarda le vie di somministrazione, l'acqua di bevanda è rimasta la modalità principale, rappresentando il 74,8% del consumo, seguita dall'alimentazione medicata (16,2%) e dalla somministrazione parenterale (7,2%). Tra le famiglie di antibiotici, le più diffuse sono state le aminopenicilline (35%) e le tetracicline (23,6%). Secondo la classificazione dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), gli antibiotici di categoria D hanno rappresentato il 69,7% del consumo, quelli di categoria C il 28,7% e quelli di categoria B l'1,6%.

Il rapporto analizza anche la finalità delle prescrizioni registrate nel 2025. I trattamenti terapeutici hanno rappresentato l'85,7% delle prescrizioni e l'81,1% del volume consumato, mentre i trattamenti metafilattici hanno rappresentato il 14,15% delle prescrizioni e il 18,9% del consumo. I trattamenti profilattici sono risultati trascurabili.

Per quanto riguarda la struttura produttiva, nel 2025 gli allevamenti appartenenti a società integrate hanno rappresentato l'80% del consumo totale di antibiotici nei suini, rispetto al 78% del 2020. La loro quota tra gli allevamenti che hanno fornito informazioni a PRESVET è aumentata dal 49,3% al 54,8% nello stesso periodo.

I dati del rapporto provengono da PRESVET e dal Registro Generale degli Allevamenti Zootecnici (REGA). Nel 2025, un totale di 24.147 allevamenti suini hanno segnalato prescrizioni al sistema, pari al 53,2% di quelli registrati in REGA.

Ottobre 2026/ PRESVET-MAPA/ Spagna.
https://www.mapa.gob.es/

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